lunedì 29 luglio 2019



1) Se si sceglie l'ausiliare del verbo retto dal servile, non si  sbaglia mai: es. "Ha dovuto mangiare" (come "ha mangiato"); "è dovuto partire" (come "è partito").

2) Se il verbo che segue il servile è intransitivo, si può usare  sia "essere" che "avere": es. "è dovuto uscire" o "ha dovuto uscire".

3) Se l'infinito ha con sé un pronome atono (mi, si, ti, ci, vi)  bisogna usare "essere" se il pronome è prima dell'infinito  (es. "non si è voluto alzare"), "avere" se il pronome è dopo  l'infinito (es. "non ha voluto alzarsi").

4) Se il servile è seguito dal verbo "essere", l'ausiliare sarà sempre "avere": es. "ha dovuto essere forte", "ha voluto  essere il primo".





domenica 21 luglio 2019



Le proposizioni interrogative indirette sono proposizioni subordinate che esprimono un dubbio o una domanda in forma indiretta, cioè senza il punto di domanda e senza l'intonazione interrogativa.

Nelle proposizioni interrogative indirette introdotte dalla congiunzione SE  è possibile adoperare sia l’indicativo sia il congiuntivo.



Esempi di proposizioni interrogative indirette:


  1. L'insegnante di tedesco mi chiese se avevo/avessi studiato per il compito.
  2. Stefania mi ha chiesto che cosa volevo/volessi fare oggi.
  3. Non sapeva più se te l’avevo/avessi detto ieri.

venerdì 12 luglio 2019





La congiunzione correlativa SIA... SIA ha il significato di TANTO... QUANTO e COSÌ... COME:

Ci sono sia mele sia pesche.
Fa bello sia al mare sia in montagna.
Sono simpatiche sia Gemma sia Anna.
La mostra è adatta sia agli adulti, che apprezzeranno l'equilibrio delle linee e dei colori, sia ai bambini, che potranno divertirsi nello 'spazio disegni' creato apposta per loro.

Utilizzo della congiunzione SIA... SIA

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mercoledì 10 luglio 2019



Alcuni sostentivi maschili in -o, oltre al plurale regolare in -i, di genere maschile, ne hanno un altro in -a, di genere femminile. Pubblichiamo qui di seguito i più comuni:


Singolare Plurale
braccio

 
I bracci del Danubio. I bracci della bilancia. I bracci della croce.

Le braccia del corpo umano
budello
 
I budelli del centro storico.

Le budella del pollo, del maiale.
calcagno
 
Quando alzavo i calcagni, mi lanzavano pietre contro.

Avere qualcuno alle calcagna.
cervello I cervelli più famosi al mondo.

Farsi saltare le cervella.
ciglio I cigli della strada.

Le ciglia degli occhi.
corno I corni della luna. I corni dell'orchestra. I corni del dilemma.

Il cervo ha un paio di corna ramificate.
cuoio I cuoi prodotti in Toscana sono molto pregiati.

Ha tirato le cuoia.
dito I diti mignoli.Versami due diti di vino.

Le dita di una mano.
filo I fili d'erba. I fili dell'alta tensione. I fili di lana.

Le fila del discorso. Le fila della storia. Le fila del complotto.


fondamento I fondamenti della civiltà. I fondamenti della scienza.

Le fondamenta della casa. Le fondamenta di una chiesa.
gesto I gesti degli italiani.

Le gesta di Giulio Cesare.
grido I gridi dei gabbiani. I gridi dei rapaci.

Le grida della folla. Non sentivano le nostre grida d'aiuto.
labbro Il medico ha suturato i labbri della ferita. I labri di un recipiente di terracotta.

Un bacio sulle labra.
lenzuolo Ho comprato due lenzuoli. Un muccio di lenzuoli da stendere.

Mi piace stare tra le lenzuola.
membro I membri dell'associazione. I membri del Senato. I membri della famiglia.

Ha le membra indolenzite.
muro I muri portanti. I muri di collegamento.

Le mura della città.
osso Gli ossi del femore. Ossi di seppia.

Mi fanno male le ossa.
urlo Gli urli delle fiere.

Sapessi che urla terribili sa lanciare mio fratello
Impariamo italiano!