giovedì 29 giugno 2017


per + INFINITO
Siamo venuti apposta per parlare con te.
Per fare l’albero ci vuole il seme.

al fine di + INFINITO
Ho insistito al fine di convincerli.
Era arrivato al fine di controllare la situazione

allo scopo di + INFINITO
L’ho fatto allo scopo di aiutarvi.
Sono venuto con lo scopo di chiarire la situazione.


in modo da + INFINITO
Chiariamo questo punto in modo da poter decidere in base ai fatti concreti.

da + INFINITO
Non hanno da mangiare.
Dammi un libro da leggere.



martedì 27 giugno 2017


C'è un gruppo di verbi che, pur avendo una coniugazione personale, sono spesso usati in modo impersonale. In realtà in questi casi il soggetto esiste ed è rappresentato dalla proposizione soggettiva.
Elenchiamo alcuni di questi verbi:

accadere + di
A me accade spesso di essere in ritardo.
Accade spesso di sbagliare.
Può accadere a chiunque di commettere uno sbaglio.

accorgersi + di

 Non sempre ci si accorge di aver sbagliato.

andare + di

Non mi va di parlarne.

addirsi + infinito

Davvero ti si addice fare il genitore?

avere + infinito

Si ebbero molte vittime.

avvenire + di

Spesso avviene di essere in ritardo.
A volte, avviene di incontrare persone e eventi che ci appaiono come familiari.

bastare + infinito

Basta chiedere per ottenere.
Bastava fare il bravo.
Basta bussare e ti apriranno.

bisognare + infinito

Bisognava vedere la gente che c’era!
Non bisognava dirglielo.
Bisognerà prendere una decisione.

capitare + di

 A tutti capita di perdere la pazienza.
Se ti capita di vederlo, salutamelo!

constare + di

Dal processo verbale non consta di aver fatto il presidente il sunto delle pubbliche discussioni.
Ti consta di averlo conosciuto?

convenire + infinito

 Mi conviene andarmene.
Conviene rassegnarsi.
A conti fatti ci conveniva pagare direttamente sul sito della compagnia aerea!
Conviene aspettare.

costumare + infinito

 Una volta costumava fare la serenata alle ragazze.

dispiacere + infinito

 Mi dispiace dovertelo dire.
A tutti dispiace perdere.
Dispiace vedere simili scene.

giovare + infinito

 Giova (a tutti) fare un po' più di vacanza.

importare + di

Non me ne importa niente di essere criticato.
Non mi importa di apparire ridicolo.
Non gli importava di avere paura.
Non gli importava di lasciare l’impiego.

interessare + infinito

Non gli interessa vincere.

mancare + di

Su questo aspetto non si manca di fare della propaganda.
Non mancherò di partecipare all’incontro.
Non mancheremo di tenervi informati.

necessitare + infinito

Necessita chiarire la faccenda.
Necessita fare presto.

occorrere + infinito

Occorre fare presto.
Occorreva pensarci prima. 

parere + di

Mi pare di conoscerti.
Pare di essere in vacanza.

permettere + infinito

 Non è permesso fumare in questo locale.

piacere + infinito

Mi piace essere puntuale.
Non le piace studiare.

premere + di

Gli premeva di finire il lavoro in tempo

proibire + infinito

Nei locali pubblici è proibito fumare.

rincrescere + di

Mi rincresce di averti offeso.

risultare + di

Non mi risulta di aver ricevuto tale lettera.

seccare + infinito

Mi secca dover uscire stasera.
Mi secca dover chiedere aiuto.

sembrare + di

 Mi sembra di star meglio.
Sembra di essere già in estate.

servire + infinito

A che serve restare qui?
A che serve recriminare?

spettare + infinito

Spetta a te lavare i piatti.

succedere + di

Mi succede spesso di vederlo passare.
Successe di perdere la strada.
Ti succedeva di arrabbiarti.

toccare + infinito

A chi tocca lavare i piatti?
Tocca a me dare le carte.
A chi tocca muovere, al bianco o al nero?

trattarsi + di

 Si tratta solo di rispondere sì o no.

urgere + infinito

Urge far presto.
Urgeva provvedere al più presto.

domenica 25 giugno 2017

Proposizioni eccettuative implicite tranne che + INFINITO
Sono disposto a tutto tranne che a lavorare.
Possiamo fare tutto tranne che fare finta di niente.

salvo che + INFINITO
Nulla da aggiungere salvo che dare ragione a Piero.
Tutto si può fare e dire, salvo che mettere in discussione la sua responsabilità.

eccetto che + INFINITO
Non c'era molto da fare, eccetto che andare nell'albergo.
Sembra che negli ultimi mesi si sia fatto di tutto eccetto che dare corso alle deliberazioni.


fuorché + INFINITO
Chiedimi tutto fuorché lavare i piatti.
Avrebbero immaginato tutto fuorché vedere Lionel Messi alla nostra festa.

a meno di + INFINITO
A meno di ammalarmi, verrò sicuramente.
È una procedura difficile, a meno di possedere competenze professionali.


se non + INFINITOCosa possiamo fare, se non riderne?
All'interno del corteo non possiamo fare niente se non scherzare tra di noi.

al difuori di + INFINITO
Tra le tante attività che si possono svolgere qua al difuori di andare in giro per pub, avete mai pensato a fare qualcosa di ordinari?
Null’altro  fece al difuori di mettere in maggiore evidenza la propria ignoranza.





in + INFINITO
Che cosa provi nel vedere i tuoi figli felici?
E si fiderà di me nel fare la cosa giusta.
Non era agitato nel parlare con me.

dopo + INFINITO COMPOSTO
Possiamo passarci dopo essere stati dal medico.
L'avrei restituito dopo aver saputo che funzionava.
Ogni ragazzo ci ha pensato, dopo esser tornato.

prima di + INFINITO
Ragiona prima di fare le cose!
Voglio rileggere il libro prima di parlare con l’autrice.
Dobbiamo togliere il fogliame prima di poter proseguire.

fino a + INFINITO
Ho sentito che piange ogni sera fino ad addormentarsi.
Minacciò di bere fino ad ammazzarsi.
Ha vissuto fino a vedere realizzati i suoi desideri.





per + INFINITO PASSATO
Fu multato per essere passato col rosso in bicicletta.
Non punisco nessuno per aver preso una decisione matura.
La ringrazio vivamente per aver intrapreso le azioni descritte.

per il fatto di+ INFINITO PASSATO
È contenta per il fatto di esser stata promossa.
Sono un po' confusa per il fatto di aver ottenuto il lavoro.


a + INFINITO
Commetti un errore a non studiare.
Hai ragione ad essere sconvolto per il suo comportamento.

GERUNDIO PRESENTE
Sinceramente, conoscendolo, non penso che si possa escludere.
Dovendo uscire, non faccio in tempo a chiamarti

GERUNDIO PASSATO
Avendo piovuto molto, l'aria è più fresca.
Essendosi rotta la macchina, sono tornato in bus.






giovedì 22 giugno 2017


Ho bisogno di sapere che ci sei.
Ho avuto il piacere di conoscerti.
Aveva paura di innamorarsi troppo.
Ho intenzione di prendermi tutto il tempo del mondo.
Ti avevo accanto ed ebbi voglia di scappare. 
Quando accetto di fare qualche cosa la faccio bene.
Cerco di evitare di comprare cose già pronte.
Piero mi ha chiesto di salutarti.
Vi consiglio di visitare il sito www.impariamoitaliano.com.
Abbiamo creduto di intenderci ma non è stato così.
Abbiamo deciso di non affrontare il problema.
Mi sono dimenticata di prendere la pillola.
Mi dissero di non fare alcun rumore.
Quando finirai di annoiarmi con le tue lezioncine?
Pensavo di aver sbagliato indirizzo.
Permettimi di poter avere dei dubbi.
Mi preoccupo di fare qualcosa.
Ha promesso di dare a loro un compenso.
Non si è ricordato di parcheggiare in un'altra via.
Smetti di fumare, gusta la vita!
Mi hanno suggerito di modificare il progetto.
Spero di risentirti presto.

Ci ha scritto di avere portato in Svizzera dei soldi.
I medici temevano di rovinare la reputazione della clinica.


mercoledì 21 giugno 2017


Non sono abituato a lavorare con questo caldo.
Oggi andrò a dormire molto presto.
Mi ha aiutato a prendere la patente.
Il presidente ha continuato a parlare per ore.
Lo ha convinto a fare l’esame di matematica.
Finalmente, si è deciso a confessare.
Da piccolo mi divertivo a giocare a nascondino.
Mi sono fermato a vedere quale fosse il problema.
Con te ho imparato a volare.
Il bambino ha incominciato a parlare.
Ha insegnato a nuotare al proprio figlio.
L’agente lo invitò a seguirlo in questura.
Il bambino si è messo a piangere.
Sono passato a trovare tua nipote..
Sono riuscito a trovare un buon lavoro.
Stai attento a fare scelte che non danneggino l’ambiente!
Vengo a restituirti i libri questa sera.

lunedì 19 giugno 2017


I connettivi testuali sono avverbi, congiunzioni, preposizioni o espressioni che si utilizzano per collegare frasi (sia coordinate alla frase principale sia subordinate) o per mettere in rapporto tra loro parti di un testo.




Connettivi temporali: 

prima, in precedenza, qualche giorno fa, allora, anticamente, una volta, a quei tempi, proprio allora, ora, adesso, mentre, nel frattempo, intanto che, a questo punto, in questo momento, in questo istante, alla fine, successivamente, dopo molto tempo, dopo vari anni, poi, in seguito...

Connettivi logico causali:

dato che, visto che, siccome, poiché, perché, giacché, dal momento che, ne deriva che, di conseguenza, quindi, dunque, pertanto, perciò, da ciò si deduce che, così che...




Connettivi prescrittivi:

prima di tutto, innanzitutto, in primo luogo, poi, in secondo luogo, in terzo luogo, infine, in sintesi, in conclusione, insomma, dunque...

Connettivi di gerarchia:

in primo luogo, anzitutto, prima di tutto, a questo punto, inoltre, si aggiunga il fatto che, oltre a questo, oltre a ciò, oltre a quanto è stato detto, poi, infine, non ci resta che, e, anche, pure, nello stesso modo...

Connettivi esplicativi:

cioè, infatti, ad esempio, per esempio, in altre parole, per quanto riguarda, tra l'altro, in sintesi, in questo modo, così, come, vale a dire, ossia, ovvero...

Connettivi avversativi:

ma, invece, ciononostante, nonostante ciò, malgrado ciò, tuttavia, pure, nondimeno, eppure, mentre, al contrario, tuttavia, eppure, anzi, però...

Connettivi limitativi:

tranne, tranne che, per quanto, fuorché, eccetto che...

Connettivi ipotetici:

se è vero che, ammettendo che, nel caso in cui, nel caso che, partendo dal presupposto che, ipoteticamente, poniamo il caso che, supposto che, purché, qualora...

Connettivi conclusivi:

allora, perciò, pertanto, quindi, insomma...




Connettivi per stabilire un rapporto di analogia tra due parti:

analogamente, anche, come, mentre...

Connettivi correlativi:

sia… sia, né… né, così… come, non solo… ma anche

Connettivi concessivi:

anche se, per quanto, benché, nonostante [che], malgrado [che], quantunque...

Connettivi finali:

affinché, al fine di, allo scopo di...

Connettivi modali:

comunque, nella maniera che, nel modo che, nel senso che, in qualunque modo...



giovedì 15 giugno 2017

Viva il congiuntivo!
Benché alcuni studiosi lo diano quasi per morto, continua a essere il terrore di studenti e stranieri. Eppure basta poco per impadronirsi delle regole del congiuntivo, come dimostra questo libro. Qualche notizia di storia della lingua per prendere confidenza con l'argomento; una carrellata degli usi e degli abusi, per capire perché "dasse" e "stasse" suonano così bene pur essendo sbagliati; una grammatica facile per imparare a usare con sicurezza il più elegante dei modi verbali. E, in chiusura, un test per mettersi alla prova ed eliminare ogni dubbio residuo.

martedì 6 giugno 2017

Grammatica italiana
La grammatica italiana di Beatrice Panebianco, Cecilia Pisoni e Loretta Reggiani risponde in maniera chiara, semplice e veloce a queste e altre frequenti domande di ortografia e morfologia, ma non solo. Il libro fornisce descrizioni e spiegazioni dettagliate sulla sintassi della frase semplice e complessa, ossia sul soggetto e il predicato, i complementi, la frase principale, coordinata e subordinata.


Scrivere bene. Diece regole e qualche consiglio
Nella vita scrivere bene è un ottimo biglietto da visita, ancora di più da quando l'era digitale ha moltiplicato i nuovi usi della scrittura. Il libro fornisce una cassetta degli attrezzi utili per gestire al meglio l'espressione scritta. Si troveranno numerosi precetti e consigli pratici alla portata di tutti: come organizzare e presentare al meglio un testo, quali regole seguire per rendere più efficace e personale la scrittura, come arricchire il proprio vocabolario, come usare con successo gli strumenti della retorica.


Scrivere bene (o quasi)
Una "guida alla scrittura corretta": un manuale pratico di nozioni base di ortografia e punteggiatura della lingua italiana, senza dimenticarne i modi di dire più diffusi ma non sempre chiari, le parole straniere e latine ormai entrate a pieno titolo nel lessico contemporaneo e le declinazioni o le forme corrette dei verbi più difficili. Uno strumento di facile consultazione, fondamentale per sciogliere tutti i dubbi che possono assalire i meno abituati alla scrittura, come anche per risolvere le indecisioni dei più esperti. Strutturato in singole schede per rendere facile e immediato l'accesso all'argomento che di volta in volta interessa, è arricchito da approfondimenti sulla storia linguistica delle parole più interessanti dal punto di vista etimologico. Completano il volume i suggerimenti stilistici per scrivere in maniera adeguata a contesti differenti: stile formale e informale, ma anche siti web o biglietti di auguri.


lunedì 5 giugno 2017

Utilizzo del participio passato assoluto
Il participio assoluto ha il valore di una proposizione temporale implicita.
È concordato con un soggetto diverso da quello della frase reggente.


Arrivato il treno, si precipitò al telefono.
= Dopoché il treno fu arrivato) (lui o lei – non il treno –) si precipitò al telefono.
  • Terminata la cerimonia, ci fu un rinfresco.
  • Fatta la spesa, ho chiamato le mie amiche e le ho invitate a pranzo.
  • Pagato il conto, siamo uscite dal ristorante.
  • Finito il film, ci abbiamo messo 10 minuti per raggiungere il bus.
  • Arrivati alla stazione di servizio, abbiamo fatto il pieno.
  • Uscito di casa, Giorgio si è accorto di non avere con sé il portafoglio.
  • Viste le condizioni di lavoro, ha deciso di licenziarsi.

Se un pronome è collegato al participio passato forma un'unica parola con quest'ultimo:

  • Presentatagli la situazione, gli propose di telefonare.

Esercitiamoci!


Grammatica italiana per tutti
Questa grammatica è per tutti, perché l'interesse e la curiosità intorno alla lingua italiana non riguardano più soltanto il mondo della scuola ma tutti coloro che - in famiglia, al lavoro, nella vita - vogliono usare la lingua in modo efficace e consapevole. Grazie a uno stile semplice e chiaro e a una grafica che ne facilita la consultazione, l'autrice ci fa scoprire una grammatica attuale, al passo con i tempi, attenta all'uso reale, formale o informale, scritto e parlato. Per chi conosce le regole, e vuole approfondirle, ma anche per chi ha un dubbio e ha bisogno di risolverlo in tempo reale. Contiene un test per mettere alla prova la propria conoscenza della lingua italiana, ma anche per trasformare le regole e le eccezioni in un divertente gioco da fare da soli o in gruppo.


Grammatica italiana per la scuola primaria

Il manuale di Grammatica italiana per la Scuola primaria è un valido supporto per alunni, genitori e insegnanti. a prescindere dai testi e dalla metodologia adottata il manuale si presenta come un testo che "viene dopo la spiegazione utilissimo a sintetizzare, ricordare, approfondire. la grammatica italiana è ricca e talora complessa sotto vari punti di vista: un pratico e snello "manuale" sempre con sé è un valido supporto sia a scuola che a casa. Volume per gli studenti • Articolazione in cinque sezioni, immediatamente identificabili grazie alla rubricatura multicolore. • Esposizione in modo sintetico ma preciso delle regole ortografiche, morfologiche, sintattiche, comunicative e delle diverse tipologie testuali. • Regole corredate di esempi che permettono di comprenderne l'applicazione nei diversi contesti dell'uso quotidiano della lingua. • Numerosi box, segnalati da specifico logo, mettono a fuoco particolari difficoltà, suggerimenti per non incorrere in errori, approfondimenti e curiosità. • Scheda riassuntiva al termine di ogni argomento per visualizzare in modo rapido e sistematico i contenuti affrontati.


domenica 4 giugno 2017

Uso di GLI al posto di LORO
L'uso di GLI in luogo di LORO, A LORO, A ESSI e A ESSE è da considerare senz'altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze).

(Dal sito dell'Accademia della Crusca)



Diamo un'occhiata alla Grammatica di riferimento dell'italiano contemporaneo, di Giuseppe Patota:





Nella grammatica Treccani leggiamo: "L’uso della forma pronominale atona gli in funzione di complemento di termine in riferimento non solo al maschile singolare, ma anche al maschile plurale è ormai da considerarsi accettabile in quasi tutti i livelli di lingua."



Aldo Gabrielli, uno dei grammatici italiani più prestigiosi, scrive nella sua opera Si dice o non si dice?: "GLI usato come complemento di termine plurale, anche se manda in panico i puristi fin dal Cinquecento, non è stato mai errore: è antico quanto la nostra lingua, è più antico della forma LORO."

venerdì 2 giugno 2017

Dizionari visuali

I dizionari visuali sono un ottimo strumento per la didattica di ragazzi stranieri di elementari e medie. Possono essere usati anche con ragazzi con altri tipi di problematiche linguistico/lessicali. 

Dizionario visuale italiano inglese
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Piccolo dizionario visuale
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Il visuale Zanichelli
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Impariamo italiano!