venerdì 15 marzo 2019



Utilizzo del congiuntivo presente:



Utilizzo del congiuntivo passato





Utilizzo del congiuntivo imperfetto



Utilizzo del congiuntivo trapassato





Periodo ipotetico della realtà, quando l’ipotesi è reale o molto probabile. Nella protasi il verbo è all’indicativo, nell’apodosi il verbo è all’indicativo o all’imperativo




Periodo ipotetico della possibilità, quando l’ipotesi è possibile, ma non sicura. Nella protasi il verbo è al congiuntivo imperfetto, nell’apodosi il verbo è al condizionale presente o all’imperativo






Periodo ipoterico dell'impossibilità, quando l’ipotesi è impossibile e irrealizzabile:



In italiano e in rumeno


In italiano e in catalano


In italiano e in spagnolo


In italiano e in francese


In italiano e in portoghese


In italiano e in tedesco

giovedì 14 marzo 2019

I verbi meteorologici
Un tempo, la norma tradizionale prevedeva per i verbi meteorologici l'uso del solo ausiliare "essere".

Ormai i verbi che si riferiscono a fenomeni meteorologici (piovere, grandinare, nevicare, fioccare, diluviare, tuonare, balenare, lampeggiare e simili) utilizzano indifferentemente "essere" o "avere" in qualunque livello di lingua e senza apprezzabili sfumature semantiche. Insomma, le forme "è piovuto" e "ha piovuto" sono corrette entrambe.



Però quando i verbi meteorologici sono usati non in modo impersonale l'ausiliare da utilizzare è "essere":

Sono piovute critiche a non finire per quel che hai fatto!

Quale ausiliare ha il verbo PIOVERE?

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mercoledì 16 gennaio 2019



Anche se a milioni di italiani è stata insegnata la presunta regola che il pronome perde l'accento davanti a STESSO e MEDESIMO, scrivere sé stesso, sé stessi, sé medesimo e sé medesimi non è un errore. Anzi, i migliori grammatici italiani consigliano di scrivere sempre l'accento su .

Non si fida mai di sé stesso e tiene per sospetto tutto ciòche gli suggerisce la sua ragione.
"A sé stesso" è una poesia di Giacomo Leopardi scritta a Firenze nel settembre del 1833.
Si preoccupano di sé stessi.
Lo fanno per sé medesimi.
Chi stima sé stesso è al sicuro degli altri; indossa una corazza che nessuno può penetrare.
Rispettare sé stessi significa accettare e far crescere la propria essenza originale.




L'Enciclopedia Treccani usa sempre la grafia SÉ STESSO.


martedì 1 gennaio 2019



Filastrocca di Capodanno
Filastrocca di Capodanno,
fammi gli auguri per tutto l’anno.
Voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso sempre fresco,
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo dammi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
L’anno nuovo
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
O anno nuovo
O anno nuovo, che vieni a cambiare
il calendario sulla parete,
ci porti sorprese dolci o amare?
Vecchie pene o novità liete?
Dodici mesi vi ho portati,
nuovi di fabbrica, ancora imballati;
trecento e passa giorni ho qui,
per ogni domenica il suo lunedì;
controllate, per favore:
ogni giorno ha ventiquattr’ore.
Saranno tutte ore serene
se voi saprete usarle bene.
Vi porto la neve: sarà un bel gioco
se ognuno avrà la sua parte di fuoco.
Saranno una festa le quattro stagioni
se ognuno avrà la sua parte di doni.
(Gianni Rodari)
Impariamo italiano!