domenica 31 dicembre 2017

Sgrammaticando

Perché facciamo sempre più errori di italiano? Che hanno fatto di male alle persone il povero congiuntivo e l'infelice «h», che viene messa quando non si deve e tolta quando invece starebbe così comoda al suo posto? Vogliamo poi parlare di po', il troncamento della parola poco, in cui tanti risparmiano sull'apostrofo per scialacquare, magari, in un accento sulla «o» che non serve a nessuno? E apostrofi, accenti, doppie... Una delle strategie più comuni è spargerli a piene mani sulla pagina come petali di rose a una cerimonia, senza curarsi più di tanto di dove andranno a cadere, ma non è una strategia destinata al successo.

Tra scuola e università, e-mail, documenti, report di lavoro, stati Facebook e messaggi su WhatsApp, la forma scritta è sempre più importante nella nostra comunicazione quotidiana, e i nostri scivoloni grammaticali e ortografici si trasformano rapidamente in catastrofi sociali e professionali. In queste pagine scopriremo come evitare di cadere nei tranelli più comuni, come risolvere i dubbi amletici, come dare una rinfrescata al nostro amato italiano riportando alla memoria - e alla punta delle dita -regole comuni e dettagli curiosi in grado di farci apprezzare come mai prima la ricchezza della lingua. Un piccolo manuale che costituisce anche un indispensabile galateo social, per i molti che non vogliono arrendersi alla barbarie linguistica.


giovedì 20 aprile 2017

Come si struttura un testo argomentativo?
STRUTTURA DEL TESTO ARGOMENTATIVO
1. Si parte da un problema Quale cibo è adatto ad una dieta sana?
2. Formulazione della tesi Sicuramente la mela è un cibo ideale
3. Argomenti a favore della tesi Infatti è leggera e facile da digerire
4. Prove a favore Perché è ricca di vitamine e sostanze nutrienti
5. Antitesi Altri tipi di frutta, invece, non sono adatte alla dieta
6. Argomenti a favore dell’antitesi Ad esempio la banana è nutriente, ma non adatta ad una dieta
7. Confutazione dell’antitesi Infatti è ricca di zuccheri e la presenza di potassio la rende di non facile digestione
8. Conclusione che rinforza la tesi Quindi la mela si rivela il cibo più adatto


La norma nella grafia dei plurali dei nomi in –cia e –gia con i atona è la seguente:


  1. Conserviamo la i quando la c e la g dei nessi –cia e –gia sono precedute da vocale:

    camicia ▶ camicie
    valigia ▶ valigie
    acacia ▶ acacie
    ciliegia ▶ ciliegie

  1. Eliminiamo la i quando la c e la g dei nessi –cia e –gia sono precedute da consonante:

    provincia ▶ province
    quercia ▶ querce
    frangia ▶ frange
    conscia ▶ consce
    coscia ▶ cosce
    fascia ▶ fasce


  1. Quando invece la i dei gruppi -cia, -gia, -scia è accentata, al plurale  si conserva sempre:
    farmacìa ▶ farmacìe
    strategìa ▶ strategìe
    scìa ▶ scìe.

  1. I nomi e gli aggettivi che finiscono in –accia, –iccia, –occia, –uccia perdono la i al plurale:

    cosuccia ▶ cosucce
    grassoccia ▶ grassocce
    mangereccia ▶ mangerecce
    parolaccia ▶ parolacce
    rossiccia ▶ rossicce

–▶ Plurale dei nomi che finiscono in -CO e -GO

mercoledì 19 aprile 2017


I nomi che terminano in -co e -go possono formare il plurale maschile in -chi e -ghi oppure in -ci e -gi.

I nomi con l'accento sulla penultima sillaba di solito mantegono la consonante velare:

albergo ▶ alberghi
fungo ▶ funghi
fuoco ▶ fuochi
lago ▶ laghi
gioco ▶ giochi

I nomi con l'accento sulla terzultima sillaba di solito mutano la consonante in palatale:

medico ▶ medici
monaco ▶ monaci
psicologo ▶ psicologi
archeologo ▶ archeologi
equivoco ▶ equivoci


Le eccezioni sono poche e tra le più diffuse ricordiamo:

amico ▶ amici
greco ▶ greci
nemico ▶ nemici
porco ▶ porci
analogo ▶ analoghi
arcipelago ▶ arcipelaghi
catalogo ▶ cataloghi
dialogo ▶ dialoghi
naufrago ▶ naufraghi


Esistono delle parole che presentano entrambe le forme di plurale -ci / -chi, -gi / -ghi.
Le più comuni sono:

stomaco - stomaci/stomachi 
antropofago - antrofagi/antropofaghi
achirurgo - chirurgi/chirurghi


–▶ Plurale dei nomi che finiscono in -CIA e -GIA


domenica 16 aprile 2017

Usi del futuro semplice
1) Per indicare azioni ancora da compiere:

  • Tra due mesi andrò a vivere a Berlino.
  • La settimana prossima partirò per Barcellona.


2) Per esprimere insicurezza o indicare dubbi:

  • Qualcuno ha bussato. Sarà Anna?
  • Che ore saranno?


3) Per dare ordini o consigli:

  • Non ti preoccupare. Andrà meglio la prossima volta.
  • Metterai subito in ordine la tua camera.


4) Per togliere importanza a un argomento (futuro concessivo):

  • Avrò pure 80 anni però mi sento ancora giovane.
  • Paola sarà anche una brava ragazza ma a me non piace.


5) Per fare ipotesi aprossimative:
  • Questo computer costerà minimo 1.500 euro.

giovedì 13 aprile 2017

Preposizioni composte
In mezzo a
La fontana è in mezzo alla piazza.

Davanti a; dinanzi a
Davanti alla legge tutti sono uguali.

Dietro (a)
Luigi abita dietro la scuola (alla scuola).

Sotto (a)
Nasconditi sotto il letto.

Sopra (a)
Ho lasciato la chiavi sopra il tavolo.

Di fronte a
Siediti di fronte a Lara.

Vicino a
Mi piace vivere vicino al mare.

Accanto a
Mi sono seduto accanto alla finestra.

Lontano da
Preferisco non abitare lontano dal centro.


Nei dintorni di
Cerco casa nei dintorni dell'università.

Dalle parti di
Aldo abita dalle parti dell'ospedale.

Intorno a
Facciamo una passeggiata intorno alla cattedrale.

In fondo a
C'è un buon ristorante in fondo a questa strada.

Oltre (a)
Il paesaggio cambia oltre il confine.

Presso
Abita presso i nonni.

Lungo
È piacevole passeggiare lungo il fiume d'estate.

In cima a
Siamo in cima alla montagna dopo tre ore.

Dentro (a)
La giacca è dentro l'armadio.

Fuori da, di
Hai lasciato le uova fuori dal frigorifero.

Entro
Devo finire di leggere il libro entro il 20 luglio.

"Dietro", "sopra", "sotto", "presso" e "dentro" hanno bisogno della preposizione "di" davanti ai pronomi personali.
Dietro di me c'è Luisa.


Addosso a
Il gatto si addormenta sempre addosso a Marco.

Prima di
Prima di uscire telefona a Pietro.

Dopo
Dopo la partita preparo la cena.

Verso
Se vai verso il centro ti accompagno.
Ci vediamo verso le sei.

Attraverso, tramite
Mi hanno avvisato tramite lettera.

Insieme a
Vado al cinema insieme a Eva.

Contro
Non posso farlo, va contro i miei principi.

Tranne, fuorché, eccetto
Sono venuti tutti tranne Fausto.

Secondo
Secondo il mio punto di vista è rischioso.

All'interno di
La lettera si trova all'interno della busta.

All'esterno di
Non bisogna lasciare rifiuti all'esterno del contenitore.

"Contro", "attraverso" e "verso" hanno bisogno della preposizione "di" davanti ai pronomi personali:
Non ho niente contro di te.
Ho solo buoni sentimenti verso di lui.
Impariamo italiano!