martedì 9 aprile 2030

mercoledì 27 maggio 2020

Ebook "I verbi pronominali"!

Scopri il significato dei verbi pronominali: avercela con qualcuno, battersela, bersela, cavarsela, darci dentro, darla a bere, darsele, dormirsela, farcela, farsene una ragione, fregarsene, legarsela al dito, mettercela tutta, metterci, passarla liscia, provarci, ridersela, rimanerci secco, sbarcarla, sentirsela, sfangarla, svignarsela, spassarsela, spuntarla, uscirsene, vedersela brutta.


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Sul nostro sito troverai decine di esercizi sui verbi pronominali.

I verbi pronominali, ebook di Impariamo l'italiano
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giovedì 21 maggio 2020

Nell'ebook troverete la spiegazione di tutte queste frasi fatte!

1.    Abbaiare alla luna
2.    Andare all’aria (o a monte)
3.    Andare a catafascio
4.    Andare di conserva
5.    Andare in camporella
6.    Arrampicarsi sugli specchi
7.    Arricciare il naso
8.    Attaccare bottone
9.    Avere il magone
10.    Avere il mestolo in mano
11.    Avere la coda di paglia
12.    Avere la luna storta (o di traverso)
13.    Avere le traveggole
14.    Avere torto marcio
15.    Avere una gatta da pelare
16.    Avere un chiodo fisso
17.    Avere un diavolo per capello
18.    Averne fin sopra i capelli
19.    Battere il ferro finché è caldo
20.    Battere la fiacca
21.    Brancolare nel buio
22.    Buttare paglia sul fuoco
23.    Campa cavallo che l’erba cresce
24.    Capitare a fagiolo
25.    Cercare (o trovare) il pelo nell’uovo
26.    Chiamare la gatta gatta e non micia
27.    Chiudere un occhio
28.    Cogliere con le mani nel sacco
29.    Colpire nel segno
30.    Conciare per le feste
31.    Contare come il due di briscola
32.    Dare addosso
33.    Dare buca
34.    Dare del filo da torcere
35.    Dare fuoco alla girandola
36.    Dare (o tirare) il pane con la balestra
37.    Dare i numeri
38.    Dare nell’occhio
39.    Darsi la zappa sui piedi
40.    Di punto in bianco
41.    Dormirci sopra (o dormirci su)
42.    Essere all’asciutto
43.    Essere culo e camicia
44.    Essere al verde
45.    Essere fuori come un balcone
46.    Essere giù di giri
47.    Essere in gamba
48.    Essere tra l’incudine e il martello
49.    Essere un altro paio di maniche
50.    Essere sulle spine
51.    Fare cilecca
52.    Fare castelli in aria
53.    Fare comunella
54.    Fare di ogni erba un fascio
55.    Fare fagotto
56.    Fare giacomo giacomo
57.    Fare i conti senza l’oste
58.    Fare il bello e il cattivo tempo
59.    Fare il cascamorto
60.    Fare il passo più lungo della gamba
61.    Fare la giostra
62.    Fare la spola
63.    Fare le pulci
64.    Fare orecchie da mercante
65.    Fare un buco nell’acqua
66.    Fare scena muta
67.    Farina del proprio sacco
68.    Farla franca
69.    Farsi le ossa
70.    Farsi una ragione
71.    Far vedere la luna nel pozzo
72.    Fiato sprecato
73.    Filare liscio come l’olio
74.    Gettare la spugna
75.    Grattarsi la pancia
76.    Insegnare i gatti ad arrampicarsi
77.    Invitare a nozze
78.    Legarsela al dito
79.    Mangiare la foglia
80.    Marinare la scuola
81.    Menare il can per l’aia
82.    Metterci una pietra sopra
83.    Mettere il carro davanti ai buoi
84.    Mettere la pulce nell’orecchio
85.    Mettersi in ghingheri
86.    Mettere la pulce nell’orecchio
87.    Nascere con la camicia
88.    Non avere né capo né coda
89.    Non avere peli sulla lingua
90.    Non cavare un ragno da un buco
91.    Non essere uno stinco di santo
92.    Non essere uno stinco di santo
93.    Non fare una piega (o una grinza)
94.    Non muovere un dito
95.    Non sapere che pesci pigliare
96.    Non stare più nella pelle
97.    Piantare baracca e burattini
98.    Piantare in asso
99.    Portare acqua al mare
100.    Prendere due piccioni con una fava
101.    Prendere fischi per fiaschi
102.    Prendere una cantonata
103.    Prendere un granchio
104.    Promettere mari e monti
105.    Raddrizzare le gambe ai cani
106.    Reggere il sacco
107.    Rendere pan per focaccia
108.    Rispondere per le rime
109.    Rompere le scatole
110.    Quattro gatti
111.    Saltare di palo in frasca
112.    Salvare capra e cavoli
113.    Salvarsi per il rotto della cuffia
114.    Saperne una più del diavolo
115.    Sbarcare il lunario
116.    Scendere dal pero
117.    Separare il grano dal loglio
118.    Spaccare il capello in quattro
119.    Suscitare (o sollevare) un vespaio
120.    Tagliare la corda
121.    Tagliare la testa al toro
122.    Tenere il piede in due scarpe (o staffe)
123.    Tirare (o fare) il pacco
124.    Tirare la cinghia
125.    Tirare le cuoia
126.    Tirare le orecchie
127.    Tornare con le pive nel sacco
128.    Usare il bastone e la carota
129.    Uscire dal seminato
130.    Venire al sodo
131.    Volere la botte piena e la moglie ubriaca
132.    Vuotare il sacco





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Modi di dire italiani


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martedì 12 maggio 2020



Nella trasformazione dal discorso diretto a quello indiretto, il verbo VENIRE diventa ANDARE.

Esempi:
"Puoi venire a casa mia quando vuoi".
► Mi disse che potevo andare a casa sua quando volevo.

"Carlo e Lucia vengono a pranzo da me."
► Dice che Carlo e Lucia vanno a pranzo da lui/lei stasera.

"Verrò a trovarti con il treno perché è più comodo."
► Dice che andrà da lui/lei con il treno perché è più comodo.

Ma quando è lo stesso narratore a riferire quel che ha detto quest'osservazione non vale:

Ho detto a Lucia: "Puoi venire a casa mia quando vuoi."
► Ho detto a Lucia che poteva venire a casa mia quando voleva.



Il verbo VENIRE non cambia quando non è usato come un verbo di moto in espressioni idiomatiche come venire a sapere, venire in mente, venire al dunque o quando esprime l'origine.

"Ragazzi, veniamo al dunque!"
► Invitò i ragazzi a venire al dunque.

"Mi è venuto in mente solo adesso!"
► Disse che gli era venuto in mente solo allora.

"Molti studenti vengono dalla Francia."
► Il professore disse che molti studenti venivano dalla Francia.


Uso dei verbi ANDARE e VENIRE



La nonna disse al nipotino: "Verrai a trovarmi domani?"
► La nonna disse al nipotino se sarebbe andato a trovarla l'indomani.

giovedì 13 febbraio 2020




RUBARE e DERUBARE sono due verbi che non sono sinonimi.

RUBARE significa appropriarsi illecitamente di un oggetto o di un bene che appartiene ad altri. Quindi, chi ruba è un ladro.

DERUBARE significa privare una persona, di ciò che le appartiene. Quindi, il derubato è colui che subisce il furto.

In breve: si rubano le cose, si derubano le persone. Dopo che un ladro ha rubato in un negozio, il negoziante è il derubato.







I ladri hanno rubato i gioielli.
Mi hanno rubato l'automobile.
Fu sorpreso a rubare.
Ha rubato il fidanzato alla sua migliore amica.

Quel negozio ci ha derubati.
Mi hanno derubato del portafoglio.
Sono stato derubato sull'autobus. (È frequente usare derubare al passivo.)
Il derubato ha denunciato il furto.

giovedì 30 gennaio 2020



1) Se si sceglie l'ausiliare del verbo retto dal servile, non si  sbaglia mai: es. "Ha dovuto mangiare" (come "ha mangiato"); "è dovuto partire" (come "è partito").

2) Se il verbo che segue il servile è intransitivo, si può usare  sia "essere" che "avere": es. "è dovuto uscire" o "ha dovuto uscire".

3) Se l'infinito ha con sé un pronome atono (mi, si, ti, ci, vi)  bisogna usare "essere" se il pronome è prima dell'infinito  (es. "non si è voluto alzare"), "avere" se il pronome è dopo  l'infinito (es. "non ha voluto alzarsi").

4) Se il servile è seguito dal verbo "essere", l'ausiliare sarà sempre "avere": es. "ha dovuto essere forte", "ha voluto  essere il primo".


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L'ausiliare dei verbi servili. ⁣ ⁣ ⁣

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domenica 26 gennaio 2020



La locuzione valere la pena di deriva dal francese valoir la peine de e assume il significato di "convenire, tener conto di una cosa per dedicarvi un po’ di fatica o di attenzione".
  • Allora Guglielmo decise che valeva la pena di non dargli respiro. 
  • Valeva proprio la pena di visitare quella città. 
  • Non vale la pena di prendersela tanto. 
  • Un romanzo che vale la pena di leggere. 

Quando è necessario esprimere il soggetto, si può ricorrere al costrutto esplicito vale la pena che + congiuntivo:
  • Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?
  • Non vale la pena che tu venga fin qui.
Impariamo italiano!