martedì 9 aprile 2030

domenica 26 gennaio 2020

La locuzione valere la pena di deriva dal francese valoir la peine de e assume il significato di "convenire, tener conto di una cosa per dedicarvi un po’ di fatica o di attenzione".
  • Allora Guglielmo decise che valeva la pena di non dargli respiro. 
  • Valeva proprio la pena di visitare quella città. 
  • Non vale la pena di prendersela tanto. 
  • Un romanzo che vale la pena di leggere. 

Quando è necessario esprimere il soggetto, si può ricorrere al costrutto esplicito vale la pena che + congiuntivo:
  • Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?
  • Non vale la pena che tu venga fin qui.

martedì 21 gennaio 2020




Il termine non pleonastico indica la comparsa (facoltativa) di non in una frase senza che ne cambi il significato. Si parla di pleonasmo dato che la presenza della negazione è ritenuta superflua o al massimo giustificata da considerazioni stilistiche. Il fenomeno è chiamato anche non espletivo o non fraseologico.



Esempi:
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Il termine non pleonastico indica la comparsa (facoltativa) di NON in una frase senza che ne cambi il significato. Questa costruzione esiste pure in francese. Se volete impararne l'uso, passate a trovare @francaisavecmariejo. ⁣⁣⁣⁣ ⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣👉 Sul nostro sito www.impariamoitaliano.com 🇮🇹 troverete centinaia di esercizi di grammatica e lessico per poter perfezionare il vostro italiano.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣ ⁣⁣⁣⁣⁣⁣ Se questo post vi è stato utile lasciate un like e salvatelo per averlo sempre a portata di click! 👍⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣ ⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣ 📌⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣ #impariamoitaliano #learnitalian #learningitalian #linguaitaliana #speakitalian #italianteacher #aprenderitaliano #italienischlernen #apprendreitalien #welearnitalian #italianlessons #italiangrammar #imparareitaliano #italianlanguage #studyitalian #italianlesson #grammaticaitaliana #italianonline #parliamoitaliano #italianol2 #learnforeignlanguages⁣⁣⁣ #instalanguages #выучитьитальянский #italianoperstranieri

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Dimostri di sapere meno di quanto tu NON sappia in realtà.
Lui spende più di quanto NON guadagni.

C'è mancato poco che NON lo vedessi.
C'è mancato poco che NON mi prendesse un colpo, credimi.

A meno che NON sia gratuito, non ci andrò.
Non ti lascerò andare via senza che tu NON chieda scusa.
Verrò domani eccetto che NON piova.

NON appena avrò giustizia mi ricandiderò alle elezioni.
Ha attraversato la strada NON appena l'ho visto.

Tutto andava bene finché NON sei arrivato tu.
Ha continuato a lavorare finché NON ha fatto buio.


giovedì 31 ottobre 2019


Il gerundio è una modo indefinito del verbo. Ha due forme, il gerundio presente ed il gerundio passato.


Costruzione del gerundio


  • are > -ando: andare > andando
  • ere > -endo: credere > credendo
  • ire > -endo: finire > finendo
Il gerundio passato si forma utilizzando le forme del gerundio presente dei verbi ausiliare più il participio passato del verbo principale:


Essendo andato Avendo creduto Avendo finito



L'uso del gerundio



In italiano incontriamo il gerundio nella cosiddetta forma progressiva, ovvero nella costruzione stare + gerundio, corrispondente all'inglese -ing form (I am doing something).


La forma progressiva dà un'idea di durata, di un'azione osservata nel momento del suo svolgimento:

  • Che cosa stai facendo?
  • Sto preparando la cena
La forma progressiva può essere anche utilizzata al passato, usando stare all'imperfetto:

  • Che cosa stavi facendo quando ti ho telefonato? Stavo litigando con mia moglie (la stessa idea di durata può essere espressa dall'imperfetto: che cosa facevi quando ti ho telefonato? - Litigavo con mia moglie.)



Il gerundio, tuttavia, viene anche utilizzato da solo col valore di una frase dipendente, spesso quando il soggetto della dipendente e della principale sono identici. Il gerundio in questi casi può avere la funzione di una frase dipendente:


Temporale
Andando a casa ho incontrato Luca = mentre andavo a casa ho incontrato Luca.


Condizionale
Facendo più sport, vi sentirete più in forma = se fate più sport, vi sentirete più in forma.


Modale
Prendendo l'autobus ci vogliono dieci minuti = In autobus ci vogliono dieci minuti.


Causale (spesso utilizzando il gerundio passato)
Avendo vissuto un anno a Roma, parla italiano perfettamente = Poiché ha vissuto un anno a Roma parla italiano perfettamente.

Concessiva (introdotta da "pur")
Pur avendo pochi soldi è andato un mese in vacanza alle Canarie = Anche se ha pochi soldi è andato un mese in vacanza alle Canarie



Come per le altre forme indefinite del verbo, i pronomi atoni, ci e ne seguono il gerundio. Esempi:

  • Devi parlare con Luca. Parlandoci, capirai i suoi problemi.
  • Maria non sopportava Anna. Incontrandola per strada, cambiava sempre direzione.
Quando i soggetti sono diversi il soggetto del gerundio segue il verbo. Esempi:

  • Essendo l'inglese la lingua più utilizzata nel mondo, i bambini la dovrebbero imparare già alle elementari.

mercoledì 7 agosto 2019

Avverbi di frequenza

Non ho MAI letto questo libro. (never)
Non dorme QUASI MAI a casa la notte. (hardly ever)
Gianni è stato invitato da tutti RARAMENTE. (rarely/seldom)
Dovresti passare a trovarmi OGNI TANTO. (occasionally)
QUALCHE VOLTA anche tu sbagli. (sometimes)
DI QUANDO IN QUANDO si sente qualche piccolo terremoto. (now and then)


DI SOLITO vado in vacanza con Giovanna. (usually)
PER LO PIÙ trascorro le mie vacanze al mare. (mostly)
NORMALMENTE mio marito torna a casa prima di me. (normally)
Le accade SPESSO di svenire. (often)
Mi accade SOVENTE di essere raffreddato. (frequently)
Lei rimane a letto QUASI SEMPRE la domenica mattina. (almost always)
Mi alzo SEMPRE alle sette. (always)

lunedì 29 luglio 2019



1) Se si sceglie l'ausiliare del verbo retto dal servile, non si  sbaglia mai: es. "Ha dovuto mangiare" (come "ha mangiato"); "è dovuto partire" (come "è partito").

2) Se il verbo che segue il servile è intransitivo, si può usare  sia "essere" che "avere": es. "è dovuto uscire" o "ha dovuto uscire".

3) Se l'infinito ha con sé un pronome atono (mi, si, ti, ci, vi)  bisogna usare "essere" se il pronome è prima dell'infinito  (es. "non si è voluto alzare"), "avere" se il pronome è dopo  l'infinito (es. "non ha voluto alzarsi").

4) Se il servile è seguito dal verbo "essere", l'ausiliare sarà sempre "avere": es. "ha dovuto essere forte", "ha voluto  essere il primo".





domenica 21 luglio 2019



Le proposizioni interrogative indirette sono proposizioni subordinate che esprimono un dubbio o una domanda in forma indiretta, cioè senza il punto di domanda e senza l'intonazione interrogativa.

Nelle proposizioni interrogative indirette introdotte dalla congiunzione SE  è possibile adoperare sia l’indicativo sia il congiuntivo.



Esempi di proposizioni interrogative indirette:


  1. L'insegnante di tedesco mi chiese se avevo/avessi studiato per il compito.
  2. Stefania mi ha chiesto che cosa volevo/volessi fare oggi.
  3. Non sapeva più se te l’avevo/avessi detto ieri.
Impariamo italiano!