domenica 31 dicembre 2017

Sgrammaticando

Perché facciamo sempre più errori di italiano? Che hanno fatto di male alle persone il povero congiuntivo e l'infelice «h», che viene messa quando non si deve e tolta quando invece starebbe così comoda al suo posto? Vogliamo poi parlare di po', il troncamento della parola poco, in cui tanti risparmiano sull'apostrofo per scialacquare, magari, in un accento sulla «o» che non serve a nessuno? E apostrofi, accenti, doppie... Una delle strategie più comuni è spargerli a piene mani sulla pagina come petali di rose a una cerimonia, senza curarsi più di tanto di dove andranno a cadere, ma non è una strategia destinata al successo.

Tra scuola e università, e-mail, documenti, report di lavoro, stati Facebook e messaggi su WhatsApp, la forma scritta è sempre più importante nella nostra comunicazione quotidiana, e i nostri scivoloni grammaticali e ortografici si trasformano rapidamente in catastrofi sociali e professionali. In queste pagine scopriremo come evitare di cadere nei tranelli più comuni, come risolvere i dubbi amletici, come dare una rinfrescata al nostro amato italiano riportando alla memoria - e alla punta delle dita -regole comuni e dettagli curiosi in grado di farci apprezzare come mai prima la ricchezza della lingua. Un piccolo manuale che costituisce anche un indispensabile galateo social, per i molti che non vogliono arrendersi alla barbarie linguistica.


sabato 16 settembre 2017


Di solito, le proposizioni relative, introdotte da CHE, da IL QUALE o da preposizione + CUI, hanno il verbo all'indicativo:

  • Mangio quel dolce che mi piace.
  • Questa è la casa in cui vivo.

Le proposizioni relative che esprimono un desiderio, una richiesta, una possibilità o un'ipotesi richiedono l'uso del congiuntivo:

  • Vorrei conoscere persone che parlassero bene il tedesco.
  • Cerchiamo un tecnico che conosca il programma.
  • Si ammettono candidati che siano maggiorenni.
  • Colui che lo facesse, tradirebbe la nostra fiducia.

Quando la frase precedente introduce una domanda o contiene un superlativo relativo o un pronome indefinito, usiamo il congiuntivo:

  • C'è qualcuno che sappia coniugare bene i verbi?
  • È la canzone più bella che io abbia mai sentito.
  • Non c'è niente che mi possa distogliere dallo studio.


sabato 9 settembre 2017


Il participio presente può essere usato come un aggettivo, come un nome o come un verbo, e ha sempre un significato attivo.

Il participio presente ha due forme:
  1.  Una per il maschile e il femminile singolare: (brillante, emozionante, cantante).
  2.  e una per il maschile e il femminile plurale (brillanti, emozionanti, cantanti).
Il participio presente si usa normalmente come aggettivo e come sostantivo, e ha sempre un significato attivo:
  • Abbiamo visto un film divertente. (aggettivo)
  • Mi piacciono i colori brillanti.
  • Anna fa l'insegnante di italiano. (sostantivo)
  • Andrea Bocelli è il cantante che preferisco.
  Quando funge da aggettivo concorda in genere e numero col nome a cui fa riferimento e può avere il comparativo e il superlativo.
  • La professoressa di tedesco è più esigente di quella di inglese. (comparativo)
  • Sul giornale ho letto alcuni articoli noiosissimi. (superlativo)
L'uso del participio presente come verbo corrisponde a una proposizione relativa. Quest'uso è raro nell'italiano moderno. È limitato all'italiano burocratico.
  • L'auto si è scontrata con un camion proveniente (= che proveniva) da sinistra.
  • È obbligatorio dichiarare i guadagni derivanti (= che derivano) dalla propria attività professionale.
  • Tale politica non è limitata ai toponimi e ai cartelli indicanti paesi e località, ma include perfino la segnaletica stradale.

giovedì 20 luglio 2017

Comunicare in italiano

Comunicare in italiano presenta in maniera graduale, accurata e concreta la lingua italiana nei suoi elementi grammaticali, lessicali e nozionale funzionali. È una grammatica di riferimento per studenti stranieri, con esercizi, approfondimenti e attività dedicate alla pronuncia dei suoni generalmente più difficili da discernere e da riprodurre. Il volume è suddiviso in 21 capitoli e ogni capitolo è dedicato alla presentazione di un argomento grammaticale secondo il principio della generatività, con elementi lessicali raccolti secondo i criteri della concretezza e della frequenza d’uso ed elementi nozionale-funzionali presentati secondo l’indice di frequenza. Una serie di esercizi (con soluzioni) precede la sezione dedicata agli approfondimenti. Gli approfondimenti sono particolarmente utili ad uno studente di livello intermedio/avanzato e ad ogni studente o futuro insegnante che desideri avere accesso ad una presentazione esaustiva dell’aspetto grammaticale in questione. Le attività dedicate alla fonetica prendono in esame quei suoni comunemente più difficili per uno studente straniero e sono raccolte nel CD-Audio che accompagna il volume.

martedì 18 luglio 2017



Un libro per imparare a utilizzare al meglio tutte le opportunità che ci offre la nostra lingua parlata. È l'italiano che Totò ha reso comico anche con i gesti, che Nanni Moretti usa per mettere alla berlina i politici, che papa Francesco riempie d'amore, che la burocrazia maltratta, che i giovani trasformano in gioco. Una lingua che sa essere vivace e colorita con pronunce diverse ed espressioni regionali che le danno riconoscibilità, in un mondo globalizzato. Ma è anche una lingua fragile, influenzata da mode e stereotipi, parole straniere e termini scurrili, tormentoni del cinema e della tv, gerghi e tic dei social network. Come parlare in modo corretto ma anche in sintonia con la nostra personalità?

lunedì 3 luglio 2017

Dizionario delle collocazioni


Le parole giuste per le tue idee. Ho letto un "Bel" libro o un libro "avvincente"? Ho visto un "bel" film o un film "entusiasmante"? Ho fatto un "bel" viaggio o un viaggio "avventuroso"? È un'estate "molto calda" o un'estate "rovente"? L'economia "va su" o l'economia "prospera"? "Togliere" un dubbio o "fugare" un dubbio? "Siedo" sul divano o mi "accomodo" sul divano? Ho scritto una "buona" relazione o una relazione "esauriente"? Con una scelta di circa 200.000 collocazioni, o combinazioni di parole, il "Dizionario delle collocazioni" permette di trovare le espressioni giuste per comunicare in un italiano accurato, elegante e incisivo. Ideale per scrivere e parlare con chiarezza, efficacia e proprietà di linguaggio. Intuitivo, immediato e semplice da usare. In allegato, un CD-ROM con consultazione del testo completo del dizionario. L'assistente linguistico nel DVD-ROM suggerisce le collocazioni durante la scrittura.
Impariamo italiano!