mercoledì 19 settembre 2018





Pensare di

Decidere, progettare:
    Sto pensando di cambiare casa.
    Ho pensato di partire domani.
    Non pensavo di farti del male.
Avere un'opinione su qcn. o qco.:
    Chissà cosa penserà di voi!
    Pensa di essere il più furbo.






Pensare a

Rivolgere i propri pensieri a qcn. o qco., immaginare:
    Penso a te.
    Era meglio pensare a questo.
    Pensavo a quando ci siamo conosciuti.
    Sto pensando a quello che farei se potessi avere
    nuovamente vent'anni.
Prendersi cura di qualcuno/qualcosa, occuparsi di qcn. o qco.:
    Penso a riordinare la stanza
    Penserò io a tutto.
    Pensate ai fatti vostri.
    Pensa solo al denaro.




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lunedì 10 settembre 2018



1) Se si sceglie l'ausiliare del verbo retto dal servile, non si  sbaglia mai: es. "Ha dovuto mangiare" (come "ha mangiato"); "è dovuto partire" (come "è partito").

2) Se il verbo che segue il servile è intransitivo, si può usare  sia "essere" che "avere": es. "è dovuto uscire" o "ha dovuto uscire".

3) Se l'infinito ha con sé un pronome atono (mi, si, ti, ci, vi)  bisogna usare "essere" se il pronome è prima dell'infinito  (es. "non si è voluto alzare"), "avere" se il pronome è dopo  l'infinito (es. "non ha voluto alzarsi").

4) Se il servile è seguito dal verbo "essere", l'ausiliare sarà sempre "avere": es. "ha dovuto essere forte", "ha voluto  essere il primo".





domenica 9 settembre 2018



Tanti italiani hanno dubbi quando devono scrivere CE LO oppure CE L'HO. Dopo aver letto questa spiegazione, se li avevi anche tu, non li avrai più.



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CE LO, C'È LO oppure CE L'HI?

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Tanti italiani hanno dubbi quando devono scrivere CE NE oppure CE N'È. Dopo aver letto questa spiegazione, se li avevi anche tu, non li avrai più.



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CE NE oppure CE N'È?

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Tanti italiani hanno dubbi quando devono scrivere CE oppure C'È. Dopo aver letto questa spiegazione, se li avevi anche tu, non li avrai più.



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CE oppure C'È?

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domenica 2 settembre 2018



1. Complemento di luogo di dove: Questo aereo viene dagli Stati Uniti. Il treno è partito da Roma. Trasferirsi dall’America in Europa.

2. Completo d’origine o provenienza: Il catalano deriva dal latino. Il Po nasce dal Monviso. Discende da una famiglia illustre. Il marmo si estrae dalle cave. Apprendemmo la notizia dai giornali. Santa Caterina da Siena. Leonardo da Vinci.

3. Completo di separazione o allontanamento: I monti Urali dividono l'Europa dall'Asia. Le montagne ci dividono dal mare. Mi sono liberato da questa preoccupazione. Staccare il mobile dalla parete. Pietro è molto diverso da suo fratello. Leone si è dimesso da presidente. Veronica Lario chiederà il divorzio da Berlusconi. Vivono lontani uno dall’altro.

4. Complemento di convenienza: È da sciocchi fare questo. È roba da matti. Fa una vita da cani. È un’azione da villano.




5. Complemento predicativo del soggetto: Luigi vive da pascià. Il soldato cadde da eroe. Ti parlo da amico.

Con l’aggettivo solo e con i pronomi personali tonici esplicita il carattere d’autosufficienza del soggetto riguardo all’azione: Questo lavoro lo faccio da solo. Pietro è uscito da solo. È abituato a fare tutto da sé.

6. Complemento di direzione a dove: Vado da Antonio. Vado dal medico. Vieni da me.

7. Complemento di qualità: Oggi ho visto l'uomo dai baffi biondi. È venuto la ragazza dal vestito marrone.

8. Complemento di finalità o destinazione di un oggetto: Macchina da cucire. Fucile da caccia. Sala da pranzo. Macchina da corsa. Sala da ballo. Vino da pasto. Abito da sera.

9. Complemento di conformità: La gente ti giudica da quello che fai.

10. Complemento di limitazione: È zoppo da un piede.

11. Completo di mezzo o strumento: Ti ho riconosciuto dalla voce.

12. Complementi di prezzo, valore e misura: Mi dia una caramella da 50 centesimi. Una banconota da 50 euro. Un camion da venti tonnellate.

13. Complemento di dipendenza: Questo dipende da te. Adesso tutto dipende dal prezzo del petrolio.

14. Introduzione di perifrasi di necessità o convenienza: È un film da vedere. Ho molte cose da fare. Non ho niente da dire. C’è poco da fare.

15. Introduzione di orazioni implicite consecutive: È roba da impazzire.


16. Sostituzione di orazioni temporali: Da ragazzo andavo spesso allo stadio.

17. Complemento di causa (la preposizione è articolata): Qui si muore dal freddo. Muoio dalla fame. Morire dallo spavento. Era pallido dalla paura.

18. Complemento agente: Questo libro è stato scritto da Italo Calvino. È stato colpito da una malattia grave. Il suo gesto è stato apprezzato da tutti.
Impariamo italiano!