venerdì 15 marzo 2019





Il congiuntivo presente si usa generalmente nella frase secondaria per indicare eventi visti come non reali o non obiettivi.

Utilizzo del congiuntivo presente:




Il congiuntivo passato si usa per esprimere anteriorità rispetto al verbo principale che è al tempo presente dell'indicativo, cioè per esprimere un'azione avvenuta prima rispetto a quella espressa nella frase principale.

Utilizzo del congiuntivo passato





Il congiuntivo imperfetto si usa per esprimere contemporaneità rispetto al verbo principale, se il verbo della frase principale è all'indicativo passato prossimo o imperfetto, oppure se si ha un verbo che esprime desiderio o volontà al condizionale presente o passato.

Utilizzo del congiuntivo imperfetto





Il congiuntivo trapassato di solito viene usato nelle frasi secondarie introdotte da forme verbali al passato di verbi che vogliono il congiuntivo come credere, pensare, sperare, ecc. e serve per esprimere anteriorità rispetto al momento indicato dal verbo della frase principale.

Utilizzo del congiuntivo trapassato





Periodo ipotetico della realtà, quando l’ipotesi è reale o molto probabile. Nella protasi il verbo è all’indicativo, nell’apodosi il verbo è all’indicativo o all’imperativo




Periodo ipotetico della possibilità, quando l’ipotesi è possibile, ma non sicura. Nella protasi il verbo è al congiuntivo imperfetto, nell’apodosi il verbo è al condizionale presente o all’imperativo






Periodo ipoterico dell'impossibilità, quando l’ipotesi è impossibile e irrealizzabile:

AVERE SENSO E FARE SENSO

Nella lingua italiana le espressioni "avere senso" e "fare senso" hanno due significati ben diversi, illustrati nell'immagine sottostante. L'inglese "to make sense" si traduce in italiano con "avere senso", non con la traduzione letterale "fare senso"!



Perifrasi verbali

INIZIO
Ho cominciato a studiare quattro anni fa.

INTERRUZIONE
Ho smesso di studiare due anni fa.

REITERAZIONE
Ho ripreso a studiare un anno fa.

DURATA
Sta studiando da quattro anni.

CONTINUAZIONE
Ho continuato a studiare per altri due semestri.

CONCLUSIONE
Ho finito di studiare un mese fa.



In italiano e in rumeno


In italiano e in catalano


In italiano e in spagnolo


In italiano e in francese


In italiano e in portoghese


In italiano e in tedesco

giovedì 14 marzo 2019


Un tempo, la norma tradizionale prevedeva per i verbi meteorologici l'uso del solo ausiliare "essere".

Ormai i verbi che si riferiscono a fenomeni meteorologici (piovere, grandinare, nevicare, fioccare, diluviare, tuonare, balenare, lampeggiare e simili) utilizzano indifferentemente "essere" o "avere" in qualunque livello di lingua e senza apprezzabili sfumature semantiche. Insomma, le forme "è piovuto" e "ha piovuto" sono corrette entrambe.



Però quando i verbi meteorologici sono usati non in modo impersonale l'ausiliare da utilizzare è "essere":

Sono piovute critiche a non finire per quel che hai fatto!

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