giovedì 2 ottobre 2014




Se la frase principale ha un tempo presente:

Frase principale -> verbum dicendi
Secondaria -> indicativo
Frase principale -> verbo di soggettività
Secondaria -> congiuntivo
CONTEMPORANEITÀ

Michele racconta che lui e sua sorella hanno molti amici al paese.

(presente)

Michele è convinto che lui e sua sorella abbiano molti amici in paese.

(presente)
ANTERIORITÀ

Michele racconta che lui e sua sorella il giorno prima hanno fatto/fecero una gara.

(passato prossimo/passato remoto)

Michele pensa che lui e sua sorella il giorno prima abbiano fatto una brutta gara.

(passato)
POSTERIORITÀ

Michele racconta che, fra qualche tempo tutta la loro famiglia si trasferirà al Nord.

(futuro)

Michele spera che tutta la sua famiglia nei prossimi anni si trasferirà al Nord.

(futuro)


Se la frase principale ha un tempo passato:

Frase principale -> verbum dicendi
Secondaria -> indicativo
Frase principale -> verbo di soggettività
Secondaria -> congiuntivo
CONTEMPORANEITÀ

Michele ha raccontato che Barbara arrivava sempre per ultima e per questo doveva pagare la penitenza.

(Imperfetto)

Tutti pensavano che Barbara arrivasse sempre per ultima e che dovesse pagare sempre la penitenza.

(imperfetto)
ANTERIORITÀ

Michele ha detto che il giorno prima lui era arrivato per ultimo.

(trapassato prossimo)

Maria era convinta che suo fratello il giorno prima fosse arrivato per ultimo.

(trapassato)
POSTERIORITÀ

Michele e Maria hanno raccontato che nei prossimi anni si sarebbero trasferiti al Nord.

(condizionale composto

Michele e Maria speravano che la loro famiglia entro tre anni si sarebbe trasferita al Nord.

(Condizionale composto

mercoledì 1 ottobre 2014



L’alternanza tra i modi indicativo e congiuntivo nelle proposizioni oggettive è regolata da un criterio semantico, cioè di significato:

  • Usiamo l'indicativo per enunciare un fatto certo → sostengo che non è vero; 
  • Usiamo il congiuntivo per enunciare un fatto presunto o probabile → penso che il mio professore sia un genio.


Reggono il congiuntivo i verbi che esprimono "una volizione (ordine, preghiera, permesso), un'aspettativa (desiderio, timore, sospetto), un'opinione o una persuasione", tra cui:
accettare, amare, aspettare, assicurarsi, attendere, augurare, chiedere, credere, curarsi, desiderare, disporre, domandare, dubitare, esigere, fingere, illudersi, immaginare, lasciare, negare, ordinare, permettere, preferire, pregare, pretendere, raccomandare, rallegrarsi, ritenere, sospettare, sperare, supporre, temere, volere.


Richiedono, invece, l'indicativo i verbi che esprimono giudizio o percezione, tra cui accorgersi, affermare, confermare, constatare, dichiarare, dimostrare, dire, giurare, insegnare, intuire, notare, percepire, promettere, ricordare, riflettere, rispondere, sapere, scoprire, scrivere, sentire, sostenere, spiegare, udire, vedere.


Alcuni verbi possono avere l'indicativo o il congiuntivo, con sfumature diverse di significato:

ammettere,
  • ind. 'riconoscere': ammisi davanti al professore che non avevo studiato bene;
  • cong. 'supporre, permettere': ammettendo che tu abbia ragione, cosa dovrei fare?;
badare,
  • ind. 'osservare': cercò di non badare all'effetto che gli faceva quella strana voce;
  • cong. 'aver cura': mi consigliava di badare che non cadessi;
capire, comprendere,
  • ind. 'rendersi conto': non vuole capire che io non sono un suo dipendente;
  • cong. 'trovare naturale': capisco che tu voglia andartene;
considerare,
  • ind. 'tener conto': non considerava che nessuno voleva seguirlo;
  • cong. 'supporre': arrivò a considerare che non ci fossero altre possibilità;
pensare,
  • ind. 'essere convinto': penso anch'io che tu sei stanco;
  • cong. 'supporre': penso che tu sia stanco.

Uso del congiuntivo
Impariamo italiano!