sabato 4 marzo 2023

Come si esprime la necessità in italiano?

In italiano ci sono diversi maniere di esprimere la necessità, sia in forma personale che impersonale.

Le formi personali, cioè quelle che presentano un verbo in forma personale, di solito sono accompagnate da un complemento che può essere un sostantivo o un verbo all'infinito:
 

AVERE BISOGNO + DI
Roberta ha bisogno di viaggiare.
Ho bisogno di andare in vacanze.

AVERE NECESSITÀ + DI
Solo chi ha necessità di un tocco delicato, sa toccare con delicatezza.
Ho necessità di parlarti.


Le forme impersonali sono accompagnate da un complemento che può essere un sostantivo o un verbo all’infinito:
 

CI VUOLE / CI VOGLIONO
Per fare il frutto ci vuole un fiore.
Ci vogliono due persone per ballare
.

C'È BISOGNO DI

C'è bisogno di un caffè.
C'è bisogno di bere più acqua.
Non c'è bisogno di fare polemica.


OCCORRERE
Occorre un po' di tempo per ritrovare l'equilibrio.
Per avere cose mai avute occorre fare cose mai fatte.
A Luisa occorre più tempo per decidere.
Occorre più prudenza sulle strade.


SERVIRE
A chi serve una mano?
Mi serve la macchina.
Mi servono tre euro.


È NECESSARIO
Per iscriversi al corso è necessario registrarsi prima come utente.
Per visitare il giardino è necessaria la prenotazione.


BISOGNA + verbo all'infinito o verbo in forma personale
Bisogna fare della propria vita come si fa un'opera d'arte
Bisogna che tutto cambi.




sabato 18 febbraio 2023



Che cos'è il futuro nel passato?

Il futuro nel passato indica un’azione che avviene dopo rispetto a un tempo passato. Per esempio:

Anna mi ha detto che sarebbe venuta a trovarmi, ma non si è fatta vedere.
Ha detto che sarebbe arrivato domani.
Da piccola pensavo che sarei diventata un'insegnante.
Dissero che si sarebbero sposati a Berlino.
Gli domandò cosa avrebbe fatto.
 

In tutte queste frasi di esempio, il verbo della proposizione principale è al passato e il verbo della proposizione subordinata esprime un'azione posteriore rispetto alla prima. In questo caso usiamo il condizionale passato o composto per indicare il futuro nel passato.

 



mercoledì 22 giugno 2022

 

La congiunzione SEMPRE CHE

SEMPRE CHE ha due valori.

  1. Locuzione congiuntiva di valore condizionale con il significato di ‘purché’ o ‘ammesso che’ e con il verbo al congiuntivo

    Verrò da te, sempre che tu sia d’accordo.
    Puoi farcela, sempre che tu lo voglia.
    Verrò a trovarti, sempre che tu sia d'accordo.
    È interessante, sempre che sia vero.
    Rimedieremo, sempre che sia ancora possibile.
    Sempre che tu sia d'accordo, potremmo partire martedì.





  2. Locuzione temporale col significato di ‘ogni volta che’ e con il verbo all'indicativo (registro letterario):

    Sempre che lo vedo, mi ricordo dell’esame fatto con lui.
    Sempre che lo vedo, mi ricordo di quel buffo episodio.
    Potrai riaverlo, sempre che tu lo vorrai.





venerdì 29 aprile 2022

Piacere di conoscerti
 

Sara, della pagina Instagram @italiano_consara, ci presenta diversi modi alternativi per dire "Piacere di conoscerti!"





Informale:
Mi ha fatto piacere conoscerti.
È un piacere conoscerti di persona.
Piacere!

Formale:
Piacere di conoscerla!
È un piacere di fare la sua conoscenza!
Molto lieto/lieta!

 

venerdì 3 dicembre 2021

 

Facile facile. Italiano per studenti stranieri. B1 livello intermedio 

Insieme in italiano. Corso di italiano per stranieri. Livello B1

Dieci. Lezioni di italiano. B1

 

Nuovo contatto. Corso di lingua e civiltà italiana per stranieri. Livello B1

giovedì 25 novembre 2021


 Usiamo il congiuntivo con:

  • alcuni verbi ed espressioni impersonali:

Basta che se ne parli.
Bisogna che tu stia più attento a quello che fai.
Può darsi che tu debba ripetere l'esame.
Occorre che tu ti faccia vedere da un medico per quella ferita.
Serve che tu sappia tutti i dettagli.
Vale la pena che tu faccia quel lungo viaggio per niente?


  • verbi ed espressioni per indicare incertezza o indefinitezza:

Pare che Luca abbia la febbre.
Sembra che lei abbia ragione.
Si dice che Marta non stia molto bene.
Si raccontava che avesse perso i soldi in investimenti azzardati.

  • espressioni formate dal verbo essere + articolo + nome:

È un peccato che tuo fratello non sia potuto arrivare in tempo a teatro.
È uno scandalo che in Europa ci sia una povertà crescente


  • espressioni formate dal verbo essere + aggettivo o avverbio:

È importante che tu abbia un lavoro che ti renda contento.
Non è giusto che si faccia spettacolo di certe vicende.
È strano che tu mi abbia visto alla spiaggia perché non sono uscita.
È bene che tu ti assuma le tue responsabilità.
È incredibile che tu voglia ancora parlarmi
È male che la nostra squadra non abbia vinto quella partita importante domenica.

giovedì 11 novembre 2021

I tempi passati dell'indicativo


IMPERFETTO

Esprime un’azione o una condizione passata nel suo svolgersi o nel suo ripetersi, senza precisarne l’inizio e la conclusione.

Da ragazzo leggevo solo fumetti.

 

PASSATO PROSSIMO

Indica eventi, esperienze e fatti conclusi, considerati secondo l'aspetto perfettivo. Questo significa che mentre l'imperfetto indica una situazione, uno stato o comunque un evento durante il suo svolgimento nel passato, il passato prossimo visualizza l'azione come un evento compiuto.

Adesso ho finito il lavoro.



TRAPASSATO PROSSIMO

Indica la compiutezza oppure l'anteriorità temporale di un evento rispetto ad un momento passato.
Ieri ho ricevuto quello che avevo chiesto il giorno prima.

Quando siamo arrivati alla stazione, il treno era partito da cinque minuti.

 

PASSATO REMOTO

Indica avvenimenti dall'aspetto verbale puntuale anziché duraturo e considerati come compiuti in un passato considerato psicologicamente come lontano, povero di rapporti espliciti con il presente (inteso come il momento dell'enunciazione), il che lo distingue dal passato prossimo.

Galileo scoprì le macchie solari. 

 

TRAPASSATO REMOTO

indica fatti che si sono svolti immediatamente prima di un momento indicato dal passato remoto.
Non è più usato nella lingua parlata ed è raramente presente nella lingua letteraria.

Dopo che Luisa ebbe sceso le scale, uscì dalla palazzina.


Impariamo italiano!