domenica 4 giugno 2017

Uso di GLI al posto di LORO
L'uso di GLI in luogo di LORO, A LORO, A ESSI e A ESSE è da considerare senz'altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze).

(Dal sito dell'Accademia della Crusca)



Nella grammatica Treccani leggiamo: "L’uso della forma pronominale atona gli in funzione di complemento di termine in riferimento non solo al maschile singolare, ma anche al maschile plurale è ormai da considerarsi accettabile in quasi tutti i livelli di lingua."



Aldo Gabrielli, uno dei grammatici italiani più prestigiosi, scrive nella sua opera Si dice o non si dice?: "GLI usato come complemento di termine plurale, anche se manda in panico i puristi fin dal Cinquecento, non è stato mai errore: è antico quanto la nostra lingua, è più antico della forma LORO."

venerdì 2 giugno 2017

Dizionari visuali

I dizionari visuali sono un ottimo strumento per la didattica di ragazzi stranieri di elementari e medie. Possono essere usati anche con ragazzi con altri tipi di problematiche linguistico/lessicali. 

Dizionario visuale italiano inglese
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Piccolo dizionario visuale
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Il visuale Zanichelli
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venerdì 19 maggio 2017

Di solito, le proposizioni relative, introdotte da che, da il quale o da preposizione + cui, hanno il verbo all'indicativo:

  • Mangio quel dolce che mi piace.
  • Questa è la casa in cui vivo.

Le proposizioni relative che esprimono un desiderio, una richiesta, una possibilità o un’ipotesi richiedono il congiuntivo:

  • Vorrei conoscere persone che parlassero bene il tedesco.
  • Cerchiamo un tecnico che conosca il programma.
  • Si ammettono candidati che siano maggiorenni.
  • Colui che lo facesse, tradirebbe la nostra fiducia.

Quando la frase precedente introduce una domanda o contiene un pronome indefinito negativo o un superlativo relativo, usiamo il congiuntivo, ma l'indicativo è ammesso, se si vuole sottolineare la realtà del fatto:

  • C’è qualcuno che sappia coniugare bene i verbi?
  • È la canzone più bella che abbia mai sentito.
  • Non c’è niente che mi possa distogliere dallo studio.
  • Tommaso è l'uomo più stupido che io conosco.


Uso del congiuntivo

giovedì 18 maggio 2017


Una grammatica di base con esercizi indirizzata a bambini stranieri ed italiani dai 7 agli 11 anni.

Si presta ad essere utilizzata sia in classi di soli alunni stranieri che in classi plurilingue, che in autoapprendimento con la guida di un adulto (il testo è fornito di chiavi).

È un valido strumento per affrontare la grammatica in un modo giocoso e piacevole attraverso le storie fantastiche dei due bambini protagonisti, Giulia e Francesco.

L’impostazione didattica, coinvolgente e agile, stimola la curiosità e fa leva sulla fantasia dei bambini, permettendo loro di avvicinarsi all’argomento in modo ludico e leggero.

Ogni unità didattica affronta un argomento grammaticale in modo chiaro e comprensibile e propone esercizi di vario genere, anche questi caratterizzati da un’atmosfera di gioco e divertimento.

lunedì 15 maggio 2017


La costruzione di + infinito è facoltativa quando si tratta di una frase secondaria costruita con "che + indicativo". Si noti però che la frase costruita con "che + indicativo" è più enfatica, e pertanto è d'uso più raro.


  • Sapete che siete arrivate in ritardo?
    Sapete di essere arrivate in ritardo?
  • Dicono che hanno un cane molto bello.
    Dicono di avere un cane molto bello.
  • Dice che ha capito tutto quanto ha spiegato il professore.
    Dice di aver capito tutto quanto ha spiegato il professore.
  • Sono sicuro che andrò in Brasile il mese prossimo.
    Sono sicuro di andare in Brasile il mese prossimo.
  • Sapevate che eravate arrivate in ritardo?
    Sapevate di essere arrivate in ritardo?
  • Giovanni prevede che sarà promosso.
    Giovanni prevede di essere promosso.
  • L'imputato sostiene che è innocente.
    L'imputato sostiene di essere innocente.

Questa costruzione è obbligatoria solo quando la frase secondaria intodotta dalla congiunzione che dovrebbe avere il verbo al congiuntivo.


  • Pensate di essere arrivate in tempo?
  • Credono di avere un cane molto bello.
  • Crede di aver capito tutto quanto ha spiegato il professore.
  • Penso di andare in Brasile il mese prossimo.
  • Credevate di essere arrivate in ritardo.
  • L'imputato crede di essere innocente.
Per poter esprimere la propria opinione in italiano ci avvaliamo delle formule:

  • secondo me
  • a mio avviso
  • a mio parere
  • a mio giudizio
  • credo, penso, trovo, mi pare, ritengo + che + verbo al congiuntivo
  • sostengo, sono convinto + che + verbo all'indicativo

sabato 13 maggio 2017


Scrivere una virgola prima della congiunzione "ma" è giusto nella maggior parte dei casi. Serve per mettere in evidenza l'elemento che la precede:

  • Credevo di conoscerla, ma mi sbagliavo.
  • non solo gli offrì il conforto della sua amicizia, ma fu generoso di aiuti.
  • È un libro difficile, ma interessante.
  • Sarebbe bello, ma ho promesso ai miei di andare a trovarli al lago.
  • Non ho mai creduto che tu lo avresti fatto, ma sono costretto a ricredermi.
  • La giacca blu mi piace, ma preferisco quella verde.
  • Sto bene in salute, ma mi sento molto stanco.
  • È un atleta ben dotato, ma privo di temperamento. 
  • Poteva andare meglio, ma mi accontento.
  • Tutti quanti avrebbero preferito andare a Firenze e fare un salto a Pisa, ma io non ero d'accordo.

Solo quando la congiunzione "ma" è posta tra due aggettivi non serve usare la virgola:

  • Quella giornata, bella ma stancante, era finita.
  • Hai sbagliato: quella giacca non è blu ma verde.
  • L'accademismo si definisce come una scrupolosa ma inconcludente osservanza di forme e norme tradizionali nella cultura e nell'arte.
Impariamo italiano!