venerdì 14 marzo 2025

 

Crederci Avere fiducia o convinzione in qualcosa o qualcuno. Devi crederci se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi.
Essere sorpresi o increduli (spesso usato in senso negativo): Non ci posso credere, ha vinto la lotteria!

Metterci Impiegare tempo, impegno o aggiungere qualcosa. Quanto tempo ci metti per finire il lavoro?

Pensarci
Riflettere su qualcosa od occuparsi di una situazione. Ci penso io a risolvere il problema.

Prenderci gusto
Cominciare a provare piacere nel fare qualcosa. Prima non mi piaceva studiare il tedesco, ma ora ci ho preso gusto.
 
Saperci fare Essere abili in qualcosa, soprattutto nei rapporti sociali o pratici. Non sono bravo con le piante, ma tu ci sai fare davvero. 

Sentirci
  Riferito alla capacità uditiva. Non ci sento bene da un orecchio.

Tenerci Dare importanza o affetto a qualcosa o qualcuno. Lei ci tiene a mantenere buoni rapporti con tutti. 

Vederci
Riferito alla capacità visiva. Non ci vedo bene senza occhiali.
 
Volerci Indica ciò che è necessario per qualcosa. Per fare una buona pizza ci vogliono ingredienti freschi.

Avercela Essere arrabbiati o risentiti verso qualcuno. Ce l’hai ancora con me per quello che ho detto?

Farcela Riuscire a compiere qualcosa con successo. Ce la farai sicuramente se ti impegni.

Mettercela tutta Impegnarsi al massimo per ottenere un risultato. Se vuoi superare l'esame, devi mettercela tutta!

 

mercoledì 12 marzo 2025

 


Le congiunzioni italiane che richiedono l'uso del verbo al congiuntivo sono principalmente quelle che introducono situazioni di dubbio, ipotesi, desiderio, emozione, concessione o condizione.

Ecco un elenco delle principali congiunzioni che reggono il congiuntivo:

AFFINCHÉ, PERCHÉ:

Ho scritto una guida dettagliata affinché nessuno commetta errori.
Ho alzato la voce perché tutti mi sentissero chiaramente.


BENCHÉ, SEBBENE, MALGRADO, NONOSTANTE, PER QUANTO:
Benché fuori piova, ho deciso di uscire a fare una passeggiata.
Sebbene non avessimo fame, abbiamo preso un dolce al bar.
Malgrado ci fosse traffico, siamo arrivati in orario al cinema.
Nonostante avessi paura, ho accettato di provare l'arrampicata.
Per quanto tu faccia, non sarà sufficiente.


PURCHÉ, A CONDIZIONE CHE, A PATTO CHE, QUALORA, NEL CASO CHE, NEL CASO IN CUI:
Andremo al parco, purché smetta di piovere.
Ti presto la mia bici, a condizione che tu me la restituisca entro domani.
Ognuno è libero di agire, purché rispetti la libertà altrui.
Qualora tu avessi bisogno, chiamami.
Porta una giacca pesante nel caso che faccia freddo questa sera.
Ti scrivo un messaggio nel caso in cui non riesca a trovarti al bar.


SENZA CHE, COME SE:
Sono uscita di casa senza che i miei genitori se ne accorgessero.
Parla come se sapesse tutto.


PRIMA CHE:
Sistemiamo tutto prima che gli ospiti arrivino.


martedì 19 novembre 2024

Connettivi di spiegazione
  • L'empatia è la capacità di comprendere le emozioni altrui, in altre parole, mettersi nei panni degli altri.
  • La sostenibilità ambientale è cruciale, in altri termini, dobbiamo proteggere il nostro pianeta.
  • L'apprendimento è un processo continuo, detto altrimenti, non si smette mai di imparare.
  • La comunicazione efficace è essenziale, vale a dire, saper ascoltare e farsi capire.
  • Esistono molte tecniche di rilassamento, per esempio, la meditazione e lo yoga.
  • Ci sono vari modi per mantenersi in forma, ad esempio, correre, nuotare o andare in palestra.
  • La libertà è un diritto fondamentale, ovvero, la possibilità di scegliere.
  • La felicità è uno stato mentale, ossia, dipende dalla nostra prospettiva.
  • La resilienza è una dote preziosa, cioè, la capacità di adattarsi alle difficoltà.

mercoledì 22 maggio 2024




La particella avverbiale NE sostituisce:

1) DI o DA + una persona o una cosa che abbiamo menzionato prima.

Esempi:

Che pensi della nuova fidanzata di Marco.
Che NE pensi? (NE = della nuova fidanzata di Marco)

Non conosco quest'autore, ma NE ho sentito parlare. (NE = di questo autore)

Ho comprato questa camicia. Che NE pensi? (NE = di questa camicia)

Sono diventata vegetariana per amore degli animali, ma NE ho tratto altri inaspettati benefici... (NE = del fatto di esser diventata vegetariana)

Sono rimasto affascinato dalla nuova fidanzata di Marco e NE sono rimasto affascinato. (NE = dalla nuova fidanzata di Marco)
 
Hai paura degli uccelli?
Sì, NE ho paura. (NE = degli uccelli)

Sono andato in ufficio alle 9 e NE sono uscito solo alle 15. (NE = dall'ufficio)



2) NE può indicare la parte di una quantità. In questo caso accordiamo il participio passato al genere e al numero del nome sostituito da NE.

Esempi:
 
Ho bevuto tre caffè.
NE ho bevuti due. (NE = di caffè)

Ho comprato tre libri ma NE no letti solo due. (NE = di libri)



3) Ne può sostituire una quantità zero.
In questo caso accordiamo il participio passato soltanto al genere del nome che sostituisce.

Esempi:
 
- Quante birre hai bevuto? - Non NE ho bevuto nessuna. (NE = di birra)
- Quanti libri hai letto? - Non NE ho letto nessuno. (NE = di libro)


4) NE sostituisce un'intera frase detta prima.

Esempi:
 
– Roma è la città più bella del mondo. Che NE pensi? (NE = di quello che ho appena detto)


mercoledì 8 novembre 2023

Uso dei connettivi modali

 

 I connettivi modali indicano il "modo" in cui si svolge un'azione.

Per esprimere un fatto certo usiamo COME o NEL MODO CHE + indicativo:

  • Si è comportato NEL MODO CHE riteneva più opportuno.
  • Ho affrontato il problema NEL MODO CHE ritenevo appropriato.
  • Si è comportato COME non l'avevo mai visto prima.
  • L'ho fatto COME volevi.


Per esprimere un fatto ipotetico o irreale usiamo COME SE o QUASI + congiuntivo:

  • Se l'è presa con me, COME SE la colpa fosse mia.
  • Faceva finta di cadere dalle nuvole, COME SE non ne avesse mai sentito parlare.
  • Si indignò QUASI fosse lui l'interessato.
  • Era molto stupito QUASI si aspettasse una notizia differente.


Nella forma implicita usiamo il gerundio:

  • È scappato correndo. (= È scappato COME SE stesse correndo.)

sabato 23 settembre 2023

 

Impiego del futuro semplice

Il futuro semplice è un tempo verbale che indica un'azione che si svolgerà in un tempo futuro. Si forma con le desinenze -ò, -ai, -à, -emo, -ete, -anno aggiunte alla radice del verbo:

Domani passerò a trovarti.
Finirò questo lavoro entro domenica.
Domani andrò al cinema.
L'anno prossimo partirò per l'Australia.


Il futuro semplice può essere usato anche:

  • Per esprimere un comando:
    Pulirai la tua stanza entro domani.
    Domani tu andrai a fare la spesa.
    Dovremo terminare il progetto entro la fine della settimana.

  • Per attenuare, correggere o addolcire un'affermazione, o anticiparla in modo leve:
    Ti dirò una cosa: il mondo non è tutto rose e fiori.


  • Per esprimere una supposizione o un'ipotesi:
    Il nuovo iPhone costerà più di 1400 €. Non posso permettermelo!

    Avrete sete, immagino.
    Se vincerai, sarò molto felice per te.
    Se mi chiedesse di sposarlo, cosa risponderei?
    Se vincerai la lotteria, cosa farai?

  • Per esprimere un dubbio o una perplessità:
    Non so chi abbia scritto questo messaggio: sarà Francesca?
    Qualcuno ha bussato. Sarà Anna?
    Che ore saranno?
    Non so se domani andrò a scuola.
    Forse dovrò rimandare il viaggio.
    Mi chiedo se riuscirò a passare l'esame.


  • Per togliere importanza a un argomento (valore concessivo):
    Marie sarà una brava insegnante di francese, ma non la sopporto.
    Pioverà, ma andrò comunque al parco.
    Sarà pure vero quello che dici, ma me ne infischio.
    Avrò pure 80 anni però mi sento ancora giovane.

lunedì 28 agosto 2023

La forma passiva con i verbi ANDARE e VENIRE




La forma passiva si può trovare con i verbi ANDARE e VENIRE solo nei tempi semplici.

Il verbo ANDARE esprime un'idea di necessità o di dovere:

I compiti vanno consegnati prima della fine del mese.
Le domande vanno presentate entro il 20 febbraio.
I permessi andranno esposti sul parabrezza dell'autovettura.
I percorsi andrebbero scelti tenendo conto dell'inquinamento.
La rata fissa andrà pagata ogni sei mesi per dieci anni.

 

Il verbo VENIRE ha lo stesso significato dell'ausiliare ESSERE:

La piscina è piccola ma viene pulita da un robot.
In questi giorni in alcune zone del Municipio vengono consegnati i kit per la raccolta differenziata. entro il 20 febbraio.

 

 

Impariamo italiano!